Pancia sempre gonfia ma gli esami sono normali: perché può succedere?

Pancia sempre gonfia ma gli esami sono normali: perché può succedere?

05/10/2026 - Simone Candelabro

Gonfiore e distensione addominale possono avere meccanismi diversi. Ecco cosa sappiamo oggi e quale ruolo può avere una valutazione osteopatica.

Ti svegli con l'addome relativamente piatto. Poi passano le ore, mangi, lavori e, soprattutto nel pomeriggio o alla sera, senti la pancia diventare sempre più tesa e gonfia. A volte devi persino slacciare i pantaloni.

Hai già provato a modificare l'alimentazione, eliminare alcuni cibi o assumere integratori. Magari hai fatto ecografie, analisi, visite gastroenterologiche o altri accertamenti e ti sei sentito dire che gli esami sono normali.

Questo, però, non significa che il gonfiore che percepisci non sia reale.

👉 Significa che, quando non emerge una patologia organica che spiega i sintomi, può essere necessario considerare anche altri meccanismi.

Gonfiore e distensione addominale non sono la stessa cosa

Quando diciamo “ho la pancia gonfia”, possiamo riferirci a due fenomeni diversi:

  • il gonfiore addominale è soprattutto una sensazione: pressione, pienezza, tensione o presenza di gas;
  • la distensione addominale, invece, indica un aumento visibile e misurabile della circonferenza dell'addome.

Le due condizioni possono comparire insieme, ma non necessariamente. Questa distinzione è importante perché una persona può sentirsi molto gonfia senza avere un aumento evidente del volume dell'addome, mentre in altri casi la distensione è chiaramente visibile.

👉  Il recente consenso europeo sul gonfiore e sulla distensione addominale considera infatti questi fenomeni distinti ma spesso associati. 

Una pancia gonfia non significa necessariamente avere troppo gas

È una delle spiegazioni più immediate: “sono gonfio perché ho troppa aria nell'intestino.” Il gas può certamente contribuire ai sintomi, ma non è l'unico elemento in gioco.

Il gonfiore può essere influenzato, tra le altre cose, da:

  • motilità intestinale;
  • sensibilità viscerale;
  • composizione e attività del microbiota;
  • abitudini intestinali;
  • disturbi dell'interazione intestino-cervello;
  • meccanismi che coinvolgono la coordinazione tra diaframma e parete addominale.

👉  Per questo due persone che descrivono entrambe una “pancia sempre gonfia” possono avere quadri molto diversi.

Quando entra in gioco il diaframma?

Uno dei fenomeni studiati nella distensione addominale è la dissinergia abdomino-frenica.

In condizioni normali, la gestione dell'aumento del contenuto addominale coinvolge una risposta coordinata tra diaframma e parete addominale. In alcune persone questa coordinazione può modificarsi: il diaframma può contrarsi verso il basso mentre la parete addominale si rilassa, favorendo una maggiore protrusione dell'addome.

Il risultato può essere una distensione visibile anche senza un aumento proporzionale del gas intestinale.

👉  Non significa che questa sia la spiegazione di ogni pancia gonfia: è uno dei meccanismi descritti nella letteratura scientifica e va considerato all'interno del quadro complessivo della persona.

E se gli esami sono normali?

Qui è importante non creare una falsa contrapposizione tra “c'è una malattia” e “non c'è niente”. Esistono disturbi nei quali i sintomi gastrointestinali sono reali anche quando gli esami non evidenziano una patologia strutturale.

La ricerca parla oggi di Disturbi dell'Interazione Intestino-Cervello, o DGBI (Disorders of Gut-Brain Interaction).

La revisione di Rome V, pubblicata nel 2026, aggiorna proprio il modo in cui vengono descritti e classificati questi disturbi, considerando l'interazione tra motilità, sensibilità viscerale, microbiota e processi del sistema nervoso.

👉  Tra questi disturbi rientra anche la sindrome dell'intestino irritabile (IBS), ma IBS e gonfiore non sono sinonimi: una persona può avere gonfiore senza avere necessariamente una diagnosi di colon irritabile.

Perché lo stress può peggiorare il gonfiore?

Dire “è tutto stress” sarebbe una semplificazione. Lo stress, però, può modificare il funzionamento del sistema nervoso autonomo, la percezione dei segnali provenienti dall'apparato digerente e alcuni aspetti della funzione gastrointestinale.

Per questo alcune persone notano una relazione tra il proprio stato emotivo e l'andamento dei sintomi:

  • periodi più tranquilli → sintomi più gestibili,
  • periodi di maggiore stress → maggiore tensione, gonfiore o alterazioni intestinali.

👉 Questo indica che lo stress può essere uno dei fattori che modulano la risposta dell'organismo.

E il nervo vago?

Il nervo vago è una delle principali vie coinvolte nella comunicazione tra cervello e apparato digerente, ma è importante evitare alcune semplificazioni molto diffuse online. 

Non esiste necessariamente un “nervo vago bloccato” dietro ogni episodio di gonfiore e l'obiettivo dell'osteopatia non dovrebbe essere quello di “resettarlo”.

👉  Il concetto più interessante è quello della comunicazione continua tra sistema nervoso e apparato gastrointestinale, che oggi viene studiata all'interno della più ampia cornice dell'interazione intestino-cervello.

Il Metodo Mazzarano parte dalla persona, non dal sintomo

Dopo oltre 10 anni di esperienza nell'osteopatia, abbiamo imparato che due persone con lo stesso sintomo non necessariamente presentano lo stesso quadro.

Per questo, nel Metodo Mazzarano – Osteopatia Viscerale, non partiamo da un protocollo standard per il gonfiore. Partiamo dalla valutazione della persona.

Quando gli approfondimenti medici necessari sono già stati effettuati e non emergono condizioni che richiedono un trattamento medico specifico, possiamo valutare se nel quadro siano presenti componenti corporee pertinenti al trattamento osteopatico.

A seconda del caso possono essere considerate:

  • respirazione e dinamica del diaframma;
  • parete addominale;
  • mobilità toracica;
  • regione lombare;
  • tensioni e limitazioni muscoloscheletriche associate;
  • mobilità dei tessuti della regione addominale.

👉 Quando risultano pertinenti alla valutazione, queste componenti possono entrare a far parte del ragionamento osteopatico.

Le manovre viscerali: perché le utilizziamo?

Le tecniche viscerali sono una delle caratteristiche del nostro approccio.

Si tratta di tecniche manuali rivolte alle regioni viscerali e ai tessuti circostanti, che vengono eventualmente integrate con il lavoro sulle componenti respiratorie e muscoloscheletriche individuate durante la valutazione.

Non esiste una “manovra per sgonfiare la pancia”:

  • in una persona può avere maggiore rilevanza il lavoro sulla regione addominale;
  • in un'altra possono essere più pertinenti alcuni aspetti respiratori o diaframmatici;
  • in un'altra ancora può emergere soprattutto una componente muscoloscheletrica.

E può anche accadere che il quadro non sia di pertinenza osteopatica.

👉  Personalizzare significa anche sapere quando un trattamento non è indicato.

L'osteopatia può migliorare il gonfiore?

Qui preferiamo essere trasparenti: esistono studi sull'utilizzo dell'osteopathic manipulative treatment (OMT) in persone con sindrome dell'intestino irritabile.

Una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata nel 2023 ha incluso sei studi, cinque dei quali randomizzati. Sono stati osservati risultati favorevoli per alcuni risultati, tra cui dolore addominale e stitichezza, ma la qualità delle evidenze è stata giudicata bassa per diversi risultati e molto bassa per la diarrea. Inoltre, l'OMT non è risultato superiore al controllo per la gravità complessiva dei sintomi dell'IBS. 

Per questo non sarebbe corretto dire che l'osteopatia cura il colon irritabile o garantire che faccia scomparire il gonfiore. Nella pratica clinica possiamo incontrare persone che riferiscono una riduzione del gonfiore, della tensione addominale o di altri sintomi durante il percorso, ma la risposta è individuale e non può essere promessa in anticipo.

👉  Il percorso inizia dalla valutazione, non dalla promessa di un risultato.

Dopo anni di tentativi, forse la domanda può cambiare

Se hai già modificato l'alimentazione, fatto accertamenti e cercato diverse soluzioni senza ottenere una risposta soddisfacente, può essere utile allargare la prospettiva per capire se, nel tuo caso, esistano componenti corporee pertinenti che meritino di essere valutate:

  • Come cambia il gonfiore durante la giornata?
  • Che rapporto ha con i pasti?
  • Come cambia nei periodi di stress?
  • Come funziona la respirazione?
  • Ci sono tensioni o limitazioni nella regione addominale, toracica o lombare?

👉  Sono domande che possono aiutare a costruire una valutazione individuale.

Metodo Mazzarano | Osteopatia Viscerale

Dopo oltre dieci anni di esperienza, abbiamo costruito il Metodo Mazzarano attorno a un principio semplice: non applicare un protocollo standard a un sintomo, ma valutare la persona che presenta quel sintomo.

Se convivi da tempo con pancia sempre gonfia, addome teso, difficoltà intestinali, pesantezza digestiva o sintomi persistenti nonostante gli accertamenti, una valutazione osteopatica può aiutarci a capire se esistano componenti corporee pertinenti al nostro approccio.

La prima visita serve proprio a questo: capire se il Metodo Mazzarano è indicato per il tuo caso, prima di costruire qualsiasi percorso.

Raccontaci la tua situazione.

Clinica Mazzarano - Specialisti in Osteopatia Viscerale
📞 392 830 7808

Tutto parte da qui!


📚 Fonti scientifiche

  • Drossman D.A., Chang L., Tack J. – Disorders of Gut–Brain Interaction and the Rome V Process. Gastroenterology, 2026;170:1083–1098. DOI: 10.1053/j.gastro.2026.02.014.
  • Corsetti M., Shin A., Lacy B.E., et al. – Bowel Disorders. Gastroenterology, 2026;170:1261–1282. DOI: 10.1053/j.gastro.2026.02.003.
  • European Society of Neurogastroenterology and Motility / United European Gastroenterology – European Consensus on Functional Bloating and Abdominal Distension: Recommendations for Clinical Management. 2025.
  • Damianos J.A., et al. – Abdominophrenic Dyssynergia: A Narrative Review. American Journal of Gastroenterology. DOI: 10.14309/ajg.0000000000002044.
  • Grover M., Vanuytsel T., Chang L. – Intestinal Permeability in Disorders of Gut-Brain Interaction: From Bench to Bedside. Gastroenterology, 2025;168(3):480–495. DOI: 10.1053/j.gastro.2024.08.033.
  • Buffone F., Tarantino A.G., Belloni F., et al. – Effectiveness of Osteopathic Manipulative Treatment in Adults with Irritable Bowel Syndrome: A Systematic Review and Meta-Analysis. Healthcare, 2023;11(17):2442. DOI: 10.3390/healthcare11172442.