Malocclusione, cervicale e postura: esiste davvero un collegamento?

Malocclusione, cervicale e postura: esiste davvero un collegamento?

Autore: Michele Mazzarano | Fondatore e Responsabile del Centro Osteopatico Mazzarano
Pubblicato il 28 aprile 2024

Malocclusione e postura: esiste un collegamento?

 

Ti svegli con la mandibola contratta. Hai spesso il collo rigido, soffri di mal di testa oppure ti hanno detto che "chiudi male la bocca".

Magari utilizzi un bite, hai già fatto trattamenti odontoiatrici, ma continui a percepire tensione tra mandibola, collo e spalle: è naturale chiedersi se questi disturbi siano collegati.

La risposta, però, non è sempre semplice: mandibola, muscoli cervicali e postura possono presentare alcune associazioni, ma questo non significa che una malocclusione sia necessariamente la causa del dolore cervicale o di una postura considerata scorretta.

👉 Per comprendere il problema è importante distinguere ciò che si presenta contemporaneamente da ciò che è stato dimostrato essere una causa.

Mandibola e cervicale: quali sintomi possono coesistere?

L'articolazione temporo-mandibolare, o ATM, collega la mandibola al cranio e consente movimenti fondamentali come masticare, parlare e sbadigliare.

I disturbi temporo-mandibolari comprendono condizioni che interessano l'articolazione, i muscoli masticatori o entrambe le strutture. Possono manifestarsi con sintomi diversi, tra cui:

  • dolore alla mandibola o ai muscoli della masticazione;
  • rigidità o difficoltà nell'aprire la bocca;
  • dolore che si estende al viso o al collo;
  • cefalea associata al disturbo temporo-mandibolare;
  • affaticamento dei muscoli masticatori;
  • rumori articolari, soprattutto quando accompagnati da dolore o limitazioni del movimento.

Alcune persone riferiscono anche tensione cervicale e alle spalle. Questi sintomi possono presentarsi insieme, ma la loro coesistenza non dimostra automaticamente che abbiano un'unica origine.

👉 Per questo è importante valutare il quadro complessivo, senza attribuire ogni disturbo alla posizione dei denti o della mandibola.

Malocclusione e postura: cosa dice la ricerca?

La malocclusione riguarda il modo in cui i denti superiori e inferiori entrano in contatto. Nel tempo sono state formulate diverse ipotesi sul rapporto tra occlusione dentale, posizione della mandibola, postura del capo e disturbi cervicali.

Alcuni studi hanno osservato associazioni tra disturbi temporo-mandibolari e determinati parametri posturali. Tuttavia, le evidenze disponibili non permettono di concludere che una malocclusione provochi necessariamente una postura alterata o un dolore cervicale.

Una distinzione è fondamentale: un'associazione non dimostra un rapporto di causa ed effetto.

Il dolore muscolo-scheletrico può dipendere da più fattori, che variano da persona a persona. Tra quelli da considerare possono esserci il carico fisico, le abitudini quotidiane, il sonno, lo stress, il livello di attività e la presenza di altri disturbi.

👉 Non è quindi corretto concludere che correggere l'occlusione risolverà automaticamente la cervicalgia, la cefalea o il mal di schiena. Allo stesso modo, non è corretto attribuire automaticamente un dolore mandibolare a un problema posturale.

Bruxismo, stress e tensione muscolare

Il bruxismo comprende attività dei muscoli masticatori, come serrare o digrignare i denti. Può verificarsi durante il sonno o da svegli e può essere associato a dolore o affaticamento mandibolare, soprattutto quando l'attività è intensa o persistente.

Lo stress e alcuni fattori psicologici possono contribuire al quadro, ma non rappresentano necessariamente l'unica spiegazione.

Può essere utile prestare attenzione ad abitudini come mantenere i denti a contatto durante il giorno, stringere la mandibola nei momenti di concentrazione o accorgersi di avere i muscoli del viso contratti.

👉Se al serramento si associano dolore mandibolare, cefalea o tensione cervicale persistente, è opportuno approfondire la situazione con il professionista appropriato. L'obiettivo è comprendere quali fattori siano realmente rilevanti.

Ho un bite ma continuo ad avere dolore cervicale: perché?

Il bite è un dispositivo che può essere prescritto dall'odontoiatra per specifiche esigenze cliniche. Le sue indicazioni e la sua efficacia dipendono dal problema da trattare.

Se il dolore cervicale persiste, non significa necessariamente che il bite sia sbagliato o che la mandibola sia la causa di tutti i sintomi. Può essere utile valutare anche altri aspetti, come la mobilità cervicale, le abitudini lavorative, l'attività fisica, il sonno e gli eventuali fattori che aggravano o alleviano il dolore.

È importante non modificare autonomamente l'utilizzo del bite e non sospendere un trattamento prescritto senza averne parlato con l'odontoiatra.

👉 Anche quando un disturbo temporo-mandibolare è presente, la gestione può richiedere un percorso individualizzato, che in alcuni casi coinvolge più professionisti.

Che cosa può valutare l'osteopata?

L'osteopata non sostituisce l'odontoiatra nella diagnosi e nel trattamento della malocclusione. Può invece valutare, nell'ambito delle proprie competenze, alcuni aspetti muscolo-scheletrici e funzionali quando sono pertinenti ai sintomi riferiti dalla persona.

Una valutazione può comprendere:

  • regione cervicale: mobilità del collo, dolore e limitazioni funzionali;
  • muscoli e movimenti mandibolari: osservazione dei movimenti e delle eventuali tensioni muscolari, senza formulare diagnosi odontoiatriche;
  • torace e spalle: valutazione della mobilità e del contributo di queste regioni ai movimenti della persona;
  • abitudini e storia clinica: attività quotidiane, sintomi, trattamenti già effettuati e fattori che modificano il dolore.

Questi elementi servono a raccogliere informazioni utili per decidere se un intervento sulla componente muscolo-scheletrica sia appropriato e quali altri approfondimenti possano essere necessari.

Le prove sull'efficacia dei trattamenti manuali variano in base al disturbo e al tipo di intervento.

👉 Per questo non è corretto promettere che una manipolazione possa riposizionare la mandibola o risolvere contemporaneamente cervicalgia, cefalea e problemi posturali.

Quando è importante rivolgersi all'odontoiatra?

Se sospetti una malocclusione o presenti dolore mandibolare, difficoltà ad aprire o chiudere la bocca, cambiamenti nel contatto tra i denti o usura dentale, è importante richiedere una valutazione odontoiatrica.

Anche il bite, eventuali trattamenti ortodontici e la gestione dei disturbi temporo-mandibolari devono essere valutati dal professionista competente.

Se il dolore è persistente, peggiora oppure si accompagna a limitazioni importanti, è opportuno rivolgersi al medico o allo specialista appropriato per escludere altre cause.

👉 Un percorso condiviso tra odontoiatra e professionisti che si occupano della componente muscolo-scheletrica può essere utile quando le rispettive valutazioni individuano esigenze complementari.

Un approccio individuale, senza spiegazioni automatiche

Alla Clinica Mazzarano l'obiettivo della valutazione è comprendere il problema riferito dalla persona e individuare quali aspetti meritino di essere approfonditi.

Non partiamo dall'idea che ogni cervicalgia dipenda dalla mandibola, né che ogni disturbo mandibolare derivi dalla postura.

Partiamo dai sintomi, dalla storia della persona e dalle limitazioni che influenzano la sua quotidianità. In base a quanto emerge, può essere indicato un intervento sulla componente muscolo-scheletrica oppure può essere necessario indirizzare il paziente verso un altro professionista.

👉 Una valutazione globale non significa attribuire tutto a un'unica causa: significa considerare i fattori pertinenti senza dare per scontati collegamenti che devono ancora essere dimostrati.


Metodo Mazzarano | Osteopatia Viscerale

Se soffri di dolore cervicale ricorrente o tensione mandibolare, una prima valutazione può aiutare a capire quali siano i passi successivi più appropriati per il tuo caso.

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