Mal di testa e cervicale: come capire se il collo può essere coinvolto?

Mal di testa e cervicale: come capire se il collo può essere coinvolto?

Autore: Michele Mazzarano | Fondatore e Responsabile del Centro Osteopatico Mazzarano
Pubblicato il 9 aprile 2025

Il dolore al collo può accompagnare diversi tipi di cefalea: cosa sappiamo davvero sul mal di testa cervicogenico. 

Ti svegli con mal di testa e senti contemporaneamente il collo rigido o le spalle tese. Oppure il dolore parte dalla zona cervicale e si sposta verso la nuca, la tempia o la fronte.

In questi casi è facile pensare “è sicuramente la cervicale.”

Ma non basta avere dolore al collo per stabilire che una cefalea sia di origine cervicale: il cosiddetto mal di testa cervicogenico esiste, ma deve essere distinto da altre forme di cefalea, come emicrania e cefalea tensiva.

👉  I sintomi possono infatti sovrapporsi e rendere la diagnosi meno immediata. 

Che cos'è il mal di testa cervicogenico?

La cefalea cervicogenica è una forma di cefalea secondaria, cioè un mal di testa associato a un problema o a una struttura del collo: il dolore può essere percepito nella testa anche se alcuni dei fattori coinvolti si trovano nella regione cervicale.

Tra gli elementi che possono orientare verso un coinvolgimento cervicale ci sono il rapporto tra il dolore e alcuni movimenti del collo, la presenza di limitazioni cervicali e una riproduzione o modificazione del dolore durante la valutazione clinica.

Non esiste però un singolo sintomo che permetta di riconoscerla con certezza a casa.

👉  Una revisione sistematica aggiornata nel 2026 ha evidenziato proprio la variabilità dei criteri diagnostici utilizzati negli studi sulla cefalea cervicogenica.

Se ho il collo rigido, significa che il mal di testa viene dalla cervicale?

No. Dolore cervicale e mal di testa possono comparire insieme anche nell'emicrania e nella cefalea tensiva.

Per questo la presenza di:

  • rigidità del collo;
  • tensione dei trapezi;
  • dolore alla base del cranio;
  • fastidio dopo molte ore al computer;
  • miglioramento con il movimento

non è sufficiente da sola per fare diagnosi di cefalea cervicogenica.

👉  Anche la ricerca diagnostica mostra che alcuni segni dell'esame cervicale possono essere utili, ma nessuno dovrebbe essere interpretato isolatamente.

Da dove può partire il dolore?

Quando una cefalea è effettivamente associata alla regione cervicale, alcune strutture del collo possono contribuire alla percezione del dolore nella testa.

Il sistema nervoso integra infatti informazioni provenienti da diverse strutture della regione cervicale e cranica. Questo aiuta a spiegare perché una persona possa percepire il dolore lontano dalla zona che sta contribuendo alla sua comparsa.

Ma attenzione a una distinzione importante: avere dolore al collo durante una cefalea non significa necessariamente che il collo ne sia la causa.

👉  È proprio questa sovrapposizione a rendere importante una valutazione corretta.

E lo stress?

Anche lo stress può entrare nel quadro: periodi di maggiore stress possono associarsi a sonno peggiore, maggiore tensione muscolare e cambiamenti nelle abitudini quotidiane. 

In alcune persone questi fattori possono accompagnarsi a un aumento della frequenza o dell'intensità del mal di testa.

👉  Questo non significa però che ogni cefalea sia causata dalla tensione muscolare o che rilassare il collo sia sufficiente per risolverla.

Cosa può fare la valutazione cervicale?

Quando si sospetta un coinvolgimento cervicale, la valutazione può comprendere:

  • storia del mal di testa;
  • frequenza e durata degli episodi;
  • modalità di comparsa del dolore;
  • relazione con i movimenti del collo;
  • mobilità cervicale;
  • eventuali sintomi associati;
  • esame fisico della regione cervicale.

Alcuni test clinici possono contribuire a orientare la valutazione.

👉 Una revisione sistematica ha trovato evidenze di accuratezza moderata per il cervical flexion-rotation test, ma anche in questo caso il test deve essere inserito all'interno di una valutazione più ampia.

E il trattamento?

Quando la cefalea è associata a problemi cervicali, il trattamento dipende dal quadro individuale.

L'esercizio terapeutico e alcuni approcci manuali sono stati studiati nella gestione delle cefalee cervicogeniche, ma non significa che qualsiasi tecnica cervicale sia adatta a qualsiasi mal di testa.

Prima di scegliere un trattamento è quindi importante capire che tipo di cefalea si sta affrontando.

👉  Questo è particolarmente importante perché emicrania, cefalea tensiva e cefalea cervicogenica possono condividere alcuni sintomi, ma non sono la stessa cosa. 

Quando è importante rivolgersi al medico?

Un mal di testa nuovo o particolarmente intenso non dovrebbe essere attribuito automaticamente alla cervicale.

È importante richiedere una valutazione medica urgente in presenza di caratteristiche come:

  • un mal di testa improvviso e violentissimo;
  • comparsa dopo un trauma;
  • febbre e rigidità del collo;
  • confusione o alterazioni dello stato di coscienza;
  • debolezza, difficoltà nel parlare o altri sintomi neurologici;
  • alterazioni visive importanti;
  • un cambiamento netto rispetto al proprio abituale mal di testa.

👉  Anche un mal di testa frequente o progressivamente diverso dal solito merita una valutazione.

Dove può inserirsi l'osteopatia?

Dopo aver inquadrato il problema e quando non emergono condizioni che richiedono un diverso percorso medico, l'osteopata può valutare gli aspetti muscoloscheletrici che possono essere pertinenti.

Per esempio:

  • mobilità cervicale e toracica;
  • movimento;
  • tensioni muscolari;
  • relazione tra movimento e sintomi;
  • eventuali limitazioni funzionali.

L'obiettivo non è stabilire automaticamente che “il mal di testa viene dalla cervicale”, ma capire se esiste effettivamente una componente cervicale sulla quale può essere appropriato intervenire.


Metodo Mazzarano | Osteopatia Viscerale

Se hai già effettuato gli accertamenti indicati e continui a convivere con mal di testa associato a tensioni cervicali, limitazioni del movimento o rigidità muscolo-scheletrica, possiamo valutare il quadro nel suo insieme e capire se esistono componenti pertinenti all'intervento osteopatico.

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📚 Fonti scientifiche

  • Iyer S, Ananda KH, Rashid M. Diagnostic Criteria and Outcome Measures for Cervicogenic Headache in Randomised Controlled Trials: An Updated Systematised Review With Age-Based Subgroup Analysis. Musculoskeletal Care. 2026;24(2):e70215. DOI: 10.1002/msc.70215.
  • Luedtke K, et al. Cervicogenic headache, an easy diagnosis? A systematic review and meta-analysis of diagnostic studies. Musculoskeletal Science and Practice. 2022;62:102640. DOI: 10.1016/j.msksp.2022.102640.
  • Robinson CL, Christensen RH, Al-Khazali H, et al. Prevalence and relative frequency of cervicogenic headache in population- and clinic-based studies: A systematic review and meta-analysis. Cephalalgia. 2025;45(3). DOI: 10.1177/03331024251322446.