Postura e dolore cervicale: quanto conta davvero come ti muovi?

Postura e dolore cervicale: quanto conta davvero come ti muovi?

Autore: Simone Candelabro | Membro del team di osteopati del Centro Osteopatico Mazzarano
Pubblicato il 31 marzo 2025

La postura può influenzare il modo in cui carichiamo il corpo, ma non esiste una posizione perfetta che protegga dal dolore.

Ti capita di sentire il collo rigido dopo molte ore al computer? Oppure ti accorgi che tendi a portare la testa in avanti, soprattutto quando guardi il telefono?

È facile pensare che il dolore cervicale sia semplicemente il risultato di una postura sbagliata.

In realtà, il rapporto tra postura e dolore è più complesso: la posizione della testa e del collo può essere associata ad alcune caratteristiche del dolore cervicale, ma non basta osservare una postura per stabilire che sia quella la causa del problema. 

👉 Le revisioni scientifiche disponibili mostrano infatti risultati non completamente concordanti. 

Esiste davvero una postura “sbagliata”?

Non esiste una singola posizione che possa essere definita universalmente responsabile del dolore.

Il nostro corpo cambia continuamente posizione durante la giornata. Stare seduti, camminare, lavorare al computer o guardare lo smartphone comportano adattamenti normali.

Anche l'allineamento cervicale può modificarsi in base alla posizione del corpo. Una revisione sistematica pubblicata nel 2025 ha mostrato che diversi parametri dell'allineamento cervicale cambiano effettivamente passando da una posizione all'altra.

👉 Questo ci dice una cosa importante: una postura non è una fotografia fissa del corpo, ma una condizione che cambia con il movimento e con l'attività.

E la testa in avanti?

La cosiddetta forward head posture, cioè una posizione della testa più avanzata rispetto al tronco, è stata studiata molto nel dolore cervicale.

Alcune revisioni hanno trovato differenze tra persone con dolore cervicale e persone senza dolore, ma il rapporto non è abbastanza semplice da permettere di dire: “hai la testa in avanti, quindi ti verrà il mal di collo.”

Età, caratteristiche individuali e altri fattori possono influenzare questa relazione.

👉 Per questo non avrebbe molto senso cercare di mantenere la testa perfettamente allineata per tutta la giornata.

Allora stare al computer non fa male?

Il problema non è il computer in sé: trascorrere molte ore nella stessa posizione può aumentare il carico percepito e ridurre le occasioni di movimento, soprattutto se la giornata è molto sedentaria.

Può quindi essere utile:

  • cambiare posizione frequentemente;
  • alternare periodi seduti e in movimento;
  • fare brevi pause durante il lavoro;
  • regolare la postazione in modo confortevole;
  • evitare di rimanere a lungo nella stessa posizione se questa aumenta i sintomi.

👉 L'obiettivo non è trovare la posizione perfetta, ma avere un corpo che possa muoversi e adattarsi.

Perché il collo può fare male anche se “sto dritto”?

Perché la postura è soltanto uno degli elementi che possono entrare in gioco.

Nel dolore cervicale possono contribuire anche:

  • carichi fisici;
  • movimento;
  • capacità muscolare;
  • sonno;
  • stress;
  • precedenti episodi di dolore;
  • abitudini quotidiane;
  • modalità con cui il sistema nervoso elabora i segnali dolorosi.

Una persona può avere una postura che appare “perfetta” e avere comunque dolore. Un'altra può avere una postura apparentemente molto diversa da quella dei modelli utilizzati nei manuali e non avere alcun disturbo.

👉 La forma del corpo, da sola, non racconta tutta la storia.

Esercizi posturali: servono?

L'esercizio può essere utile nel dolore cervicale, ma non necessariamente perché “corregge la postura”. Gli esercizi possono migliorare forza, mobilità, controllo motorio e capacità del collo di tollerare le attività quotidiane.

Una revisione sistematica del 2026 sugli esercizi terapeutici nelle persone con forward head posture e dolore cervicale ha rilevato benefici su diversi esiti, ma ha anche evidenziato differenze tra i programmi utilizzati e la necessità di ulteriori studi.

Anche le linee guida cliniche più recenti sul dolore cervicale non specifico danno importanza a movimento, esercizio e autogestione, soprattutto nei disturbi persistenti. 

👉 Quindi sì all'esercizio. Ma non perché dobbiamo “raddrizzare” il corpo a tutti i costi.

E la ginnastica posturale?

Può rappresentare una modalità di esercizio, soprattutto quando è costruita in base alle esigenze della persona.

L'importante è evitare di presentarla come un metodo capace di rimettere in asse il corpo o correggere una postura responsabile del dolore.

👉 Il movimento dovrebbe essere uno strumento per aumentare capacità e tolleranza alle attività, non una gara alla postura perfetta.

Dove può inserirsi l'osteopatia?

Se il dolore cervicale persiste o limita alcune attività, una valutazione può prendere in considerazione diversi aspetti muscoloscheletrici:

  • mobilità cervicale e toracica;
  • movimento;
  • tensione muscolare;
  • modalità respiratoria;
  • carichi e attività quotidiane;
  • eventuali limitazioni funzionali.

L'osteopatia può inserirsi, quando appropriato, all'interno di un approccio più ampio. Non dovrebbe però essere presentata come un metodo per “correggere definitivamente la postura” o trovare una singola struttura responsabile del dolore.

👉 Le evidenze sulle strategie multimodali nel dolore cervicale supportano infatti l'integrazione di esercizio, educazione e, in alcuni casi, terapia manuale piuttosto che affidarsi a un unico intervento.

Quando è meglio approfondire il dolore cervicale?

Un dolore cervicale occasionale non significa necessariamente che ci sia un problema posturale da correggere.

Se però il dolore persiste, tende a peggiorare o si associa a sintomi neurologici, trauma, febbre, dolore notturno importante o altri segnali insoliti, è opportuno rivolgersi a un professionista sanitario.

👉 Una valutazione clinica serve prima di tutto a capire che tipo di problema si sta affrontando e se sono necessari ulteriori accertamenti.


Metodo Mazzarano | Osteopatia Viscerale

Se hai già effettuato gli accertamenti indicati e continui a convivere con dolore cervicale, tensioni muscolari o limitazioni del movimento, possiamo valutare il quadro nel suo insieme e capire se esistono componenti pertinenti all'intervento osteopatico.

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📚 Fonti scientifiche

  • Mahmoud NF, Hassan KA, Abdelmajeed SA, Moustafa IM, Silva AG. The Relationship Between Forward Head Posture and Neck Pain: a Systematic Review and Meta-Analysis. Current Reviews in Musculoskeletal Medicine. 2019;12(4):562-577. DOI: 10.1007/s12178-019-09594-y.
  • Sanz-Buil M, et al. Is Neck Pain Related to Sagittal Head and Neck Posture?: A Systematic Review and Meta-analysis. Journal of Manipulative & Physiological Therapeutics. 2023.
  • Clinical Practice Guideline: Nonspecific Neck Pain. Deutsches Ärzteblatt International. 2025.